Classe 1897, Giuseppe Novello, vignettista nato a Codogno, in quanto a satira ha ancora molto da insegnare! La maggior parte della sua produzione è degli anni ’30 e ’50, intervallata dalla guerra che lo vide ufficiale degli Alpini e prigioniero prima in Polonia e successivamente nei lager tedeschi di Sandbostel e Wiezendorf.
L’esperienza della guerra e della prigionia lo segnarono legandolo ancor di più all’ironia di tanti aspetti della vita quotidiana. Le sue raccolte (“Il Signore di buona famiglia” del 1934, “Che cosa dirà la gente?” del 1937, “Dunque dicevamo” del 1950, solo per citarne qualcuna) ci mostrano vignette dai tratti caricaturali e dai titoli sinteticamente evocativi e riportano con un sorriso amaro allo spaccato della società italiana della prima metà del’900 ancora straordinariamente attuale…
Ci piace perché: “la libertà comincia dall’ironia” (Victor Hugo)